A che volume suoni su un rooftop? ▼
Al volume che permette di parlare senza alzare la voce, sempre. Nel sopralluogo individuo i punti di diffusione e li oriento verso l'interno della terrazza; in serata taglio le frequenze basse, che sono quelle che viaggiano lontano. Dentro il suono è pieno, dal marciapiede si sente poco o nulla.
Rispetti gli orari e i limiti imposti dal Comune o dalla struttura? ▼
Sì, sono parte della scaletta, non un imprevisto. Chiedo al responsabile orari di fine musica, eventuali fasce a volume ridotto e accordi con il condominio; costruisco la curva della serata dentro quei limiti e chiudo al minuto concordato, con un finale che non sembra un taglio.
Cosa succede se piove o c'è vento forte? ▼
Lo decidiamo prima, non quella sera. Nel sopralluogo concordiamo lo spazio interno di riserva o la regola per il rinvio, e l'ora entro cui il responsabile decide. L'attrezzatura è fissata e protetta per il vento e l'umidità della sera; a un temporale estivo si sopravvive con un piano, non con la fortuna.
Ci serve un impianto? E la corrente? ▼
No: porto attrezzatura completa, dimensionata per la terrazza, e se la struttura ha un impianto valuto se usarlo o integrarlo. Bastano prese standard; verifico carichi e percorsi dei cavi in sopralluogo, così la sera niente prolunghe in mezzo al passaggio.
Quanto prima arrivi e quanto spazio occupi? ▼
Arrivo circa novanta minuti prima, monto e collaudo da solo senza impegnare il vostro staff. La consolle occupa due metri, meglio se con le spalle alla vista e vicino a una presa. Riesco a lavorare anche in spazi stretti: lo decidiamo insieme sulla pianta della terrazza.
Fai anche un appuntamento fisso settimanale? ▼
Sì, ed è il modo in cui un rooftop rende di più: un giorno fisso in stagione costruisce un pubblico, giustifica la comunicazione e dà al bar un motivo per essere scelto. Venerdì, sabato e domenica sempre; in stagione anche un infrasettimanale per aperitivi, concordato con anticipo.